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Ralfe Band - Live a Terracina

Diego Roma Filed Under:
Sabato 21 febbraio, Alter Ego pub


Sabato 21 Febbraio al pub Alter Ego di Terracina (nei pressi del distributore Esso) suoneranno i Ralfe Band, gruppo inglese del panorama indie, orientato al folk pop arrangiato con grande maestria e originalità. Menzionati, per il loro nuovo album Attic Thieves, tra i migliori dischi del 2008 da diverse riviste e blog di settore, non si capisce ancora come siano arrivati alle latitudini della nostra provincia.

L'entrata sarà completamente gratuita. Di loro si possono ascoltare canzoni e guardare video sul loro sito ufficiale, su myspace, sul sito LastFm e ancora su internet in infiniti altri modi.

Il concerto, oltre che sul sito della band e sul loro myspace, è già segnalato sulle riviste specialistiche, da Blow up a Rumore, ma anche diversi siti internet hanno agguantato la data per metterla a disposizione dei propri lettori. Ne parla Music Club, Ondarock, la webzine Komakino, la booking agency che ha permesso l'evento, Wakeupandream e anche un certo Gruvr che ci mette pure la mappa.

Di Ralfe Band si era parlato, qualche tempo fa, anche qui.

Il concerto è stato organizzato da Marco Fauciello e il pub Alter Ego, col supporto di questo blog e chi lo scrive, similmente a quella follia estiva di Zita Swoon di cui ancora serbiamo abbondante memoria.

Non resta che incontrarci, compatibilmente con disponibilità e gusti di chi legge, sabato 21 febbraio al pub Alter Ego a Terracina. E salutarci, ma non senza chiedervi, prima, di diffondere iniziativa e notizia a quanti di voi credete possano gradire la serata.
Buon tutto.


Harlem Shakes - Technicolor Health (in arrivo)

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Putiferio di suoni a New York


Segnatevi questa data: 24 marzo, perché il 2009 promette bene, anzi, benissimo. Soprattutto se arrivano gruppi come gli Harlem Shakes, di cui parla il blog IGIF, annunciando fuoco e fiamme. E non si fa fatica a capire perché.

L'invito è quello di segnarsi il nome di questo gruppo e la data di uscita dell'album (che titolerà Technicolor Health e uscirà per la Gigantic Music), non prima di aver ascoltato il singolo "Carpetbaggers" contenuto nell'Ep Burning Birthdays EP (che ancora deve uscire anch'esso) e fornito a questo indirizzo. Poi una passatina su Myspace, dove ci sono poche cose, ma già si capisce tutto. La scena di New York non smette di sorprendere. Anche se non c'è ancora niente di pronto, basta ascoltarli per capire di fronte a cosa ci si trova.

FONTI
IGIF
Sito Ufficiale
Myspace
Gigantic Music

Sgt Dunbar and the Hobo Banned - The Thing About Time

Diego Roma Filed Under:
Euro folk da New York, tra Beirut e Neutral Milk Hotel


Sgt Dunbar and the Hobo Banned è un collettivo da tenere d'occhio. Per chi ama il folk europeo il loro disco The Thing About Time uscito per i tipi della B3nson Records è da prendere in seria considerazione. Sgt Dunbar and the Hobo Banned sono 9 polistrumentisti di Albany (NY), le info le troviamo su My Old Kentucky Blog , dove ci sono diverse canzoni da ascoltare. Altre ne troviamo sul sito ufficiale e ancora su Myspace.

E' folk corale, che strizza l'occhio a sonorità tipicamente europee: una grossa quantità di trombe, fisarmonica, violino e chitarre. Venature blues sporcate e dissonanti, lo swing americano, approccio noise ma di favolosa melodia. Il collettivo si dice infulenzato anche da Band come Neutral Milk Hotel.

Ora vi lascio all'ascolto, non dimenticate di approntare il vostro indice di gradimento, unico pedaggio richiesto alla vostra cortese attenzione.

Buon ascolto.

Fonti:
My Old Kentucky Blog
Sito Ufficiale
Label
Myspace

Ferraby Lionheart - Catch The Brass Ring

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L'incanto di un ragazzo che voleva essere Gene Wilder


Ferraby Lionheart debutta sulla scena con questo disco fresco e sincero, realizzato in un garage con la consulenza di qualche amico, l'aiuto delle nuove tecnologie e di Internet e tanta voglia di suonare. Catch The Brass Ring (Nettwerk) è un disco gradevole di cui possiamo ascoltare qualcosa nell'apposito player sul sito ufficiale. Notevoli il pianoforte e gli archi di Small Planet, una ballata acustica incantevole riempita sul finale da trombe varie che non si fanno dire di no.


Ferraby è nato a Los Angeles col sogno di essere Gene Wilder, è cresciuto a Nashville, dove deve aver assorbito l'humus musicale, poi è tornato in California e a 18 anni già scriveva canzoni. Autonomia e grande passione. Sembra che sia questa la nuova cifra stilistica che contraddistingue i giovani compositori contemporanei. Ricordiamo il caso analogo dell'altro giovane folksinger, Deer Tick, citato qualche tempo fa, che dopo un anno senza etichetta è balzato alle cronache nientemeno che dei giornali internazionali.

Ferraby Lionheart. Godetevelo.

Fonti:
Sito Ufficiale
Myspace
Stereogum

The Deadly Syndrome - The Ortolan

Diego Roma Filed Under:
Los Angeles has a scene



L'album si farà ascoltare tutto d'un fiato. Ma come una bella ragazza mescolata tra la gente in metropolitana, solo al terzo quarto sguardo, da quello più distratto a quello più attento, si farà notare in tutta la sua ricchezza.

Un quartetto che si è formato a Los Angeles e che debutta con un album dal titolo The Ortolan (Dim Mak). Roba del 2007 per gli specialisti d'oltreoceano, ma che dalle nostre parti arriva solo nel 2008 e che a noi è clamorosamente sfuggito. Ma si fa in tempo a recuperare, si deve recuperare.



Sono due californiani, uno della Louisiana, uno di New York. Sono di piena scuola Indie, corali, ricchi di strumenti, con riferimenti che spaziano dal rock canadese di Arcade Fire alla scuola Modest Mouse, non disdegnano marchingegni elettronici, ma nemmeno gli archi e la fisarmonica. Certo, tanta chitarra e un ritmo incalzante e sempre in crescendo.

FORMAZIONE
Jesse Hoy - Drums, Keys
Will Etling - Guitar
Chris Richard - Vocals
Mike Hughes - Keys, Drums

Parlando con le canzoni: (L'album intero disponibile su Myspace con il player Meemi): Eucalyptus, Animals Wearing Clothes, I Hope I Become a Ghost. Tre per tutte, insomma.

FONTI
Sito Ufficiale
Myspace

ARTICOLI
Pitchfork Media
RCRD Label


Ce n'est pas un classement... 2008

Diego Roma Filed Under:
Carrellata di dischi dell'anno che se ne è andato


Questa non è una classifica, solo una lista personale dei migliori album che abbiamo incontrato nel 2008. Non è facile metterli in fila, e dunque non ce li mettiamo. Molti di essi non sono stati a suo tempo menzionati sul blog. Buon segno, vuol dire che la musica è molta di più di quanta non ne possa scrivere un blogger, peraltro tanto modesto come il sottoscritto. Ma intanto... In questa lista della spesa ci sono importanti consigli di amici fidatissimi, nell'ottica che voi meritiate più di un punto di vista. Da ultimo. Ci riserviamo di parlare ancora di 2008. Diversamente sacrificheremmo tanta musica ancora non ascoltata. Ci piacerebbe avere un vostro 2008 musicale. Chiedete ad amici, girate la domanda. Di sicuro abbiamo dimenticato qualcuno. Buon ascolto.

Laura Marling - Alas I Cannot Swim (Virgin)
Sito Ufficiale
Myspace

Glasvegas - Glasvegas (Columbia)
Sito Ufficiale
Myspace

Get well Soon - Rest Now, Weary Head (City Slang/Cooperative Music)
Sito Ufficiale
Myspace

Fleet Foxes - Fleet Foxes (Sub Pop/Bella Union)
Myspace

The Last Shadow Puppets - The Age Of The Understatement (Domino Records)
Sito Ufficiale
Myspace

Deer Tick - War Elephant (Partisan Records)
Sito Ufficiale
Myspace

Vampire Weekend - Vampire Weekend (XL Recordings)
Sito Ufficiale
Myspace

Ladyhawk - Shots (Jagjaguwar)
Sito Ufficiale
Myspace

Bon Iver - For Emma, For Ever Ago (Jagjaguwar)
Sito Ufficiale
Myspace

Mistery Jets - Twenty One (Rough Trade)
Sito Ufficiale
Myspace

Lindstrom - Where You Go I Go Too (Smalltown Supersound)
Sito Ufficiale
Myspace

Ralfe Band - Attic Thieves (Domino)
Sito Ufficiale
Myspace

Bowerbirds - Hymns For A Dark Horse (Dead Oceans)
Myspace

Bodies Of Water - A Certain Feeling (Secretly Canadian)
Sito Ufficiale
Myspace

Mockingbird, Wish Me Luck - Days Come And Go (Blow up Records)
Sito Ufficiale
Myspace

MGMT - Oracular Spectacular (Columbia)
Sito Ufficiale
Myspace

Amanda Palmer - Who Killed Amanda Palmer? (Roadrunner)
Sito Ufficiale
Myspace
Who Killed Amanda Palmer

Friendly Fires - Friendly FIres (XL Recordings)
Sito Ufficiale
Myspace

Gotye - Like Drawing Blood (Lucky Number)
Sito Ufficiale
Myspace

Uglysuit - The Uglysuit (Touch and Go)
Myspace

Andy Palacio & The Garifuna Collective - WÃtina (Cumbancha)
Myspace
Sito ufficiale

Noze - Songs On The Rocks (Get Physical)
Myspace

Merry Christmas on indie

Diego Roma Filed Under:
Il presepe impossibile e l'Avvento Indie-tronico



... beh, al giorno d'oggi i Re magi non arriverebbero mai a Betlemme. Comunque...

Quest'anno posso darvi gli auguri di Natale a modo mio, e posso farlo grazie a The Chairs, una band di cui abbiamo parlato qualche tempo fa. Di recente il leader Alex Schaaf mi ha contattato inviandomi un Mp3 molto speciale. E' il rifacimento in chiave The Chairs di una composizione religiosa del XII secolo: O Come O Come Emmanuel. Molto, molto ben fatta. Vi auguro allora un felice Natale, e soprattutto di non ritrovarvi mai al giorno d'oggi come i pastori che vanno verso Betlemme. Buon Ascolto.


The Chairs - O Come O Come, Emmanuel

Il testo originale

O come, O come, Emmanuel
And ransom captive Israel
That mourns in lonely exile here
Until the Son of God appear
Rejoice! Rejoice! Emmanuel
Shall come to thee, O Israel.

O come, Thou Rod of Jesse, free
Thine own from Satan's tyranny
From depths of Hell Thy people save
And give them victory o'er the grave
Rejoice! Rejoice! Emmanuel
Shall come to thee, O Israel.

O come, Thou Day-Spring, come and cheer
Our spirits by Thine advent here
Disperse the gloomy clouds of night
And death's dark shadows put to flight.
Rejoice! Rejoice! Emmanuel
Shall come to thee, O Israel.

O come, Thou Key of David, come,
And open wide our heavenly home;
Make safe the way that leads on high,
And close the path to misery.
Rejoice! Rejoice! Emmanuel
Shall come to thee, O Israel.

O come, O come, Thou Lord of might,
Who to Thy tribes, on Sinai's height,
In ancient times did'st give the Law,
In cloud, and majesty and awe.
Rejoice! Rejoice! Emmanuel
Shall come to thee, O Israel.

Aderbat - We Belong To The Sea

Diego Roma Filed Under:
Le perle nascoste dell'indie



Questo lo potete tenere d'occhio senz'altro. Aderbat è una creatura di cui in Italia non si sa praticamente nulla e anche all'estero si stanno appena attrezzando. I quattro, (Matt Taylor, Todd Schied, Brad Kunkle,Craig Hendrix) hanno appena pubblicato un album dal titolo We Belong to the Sea (Mountebank Records). Quello che si può ascoltare è di una piacevolezza rara, indie rock d'autore che promette veramente bene. Una semplicità che paga.

Vi piace quando sono le chitarre a parlare? Acustico che diventa elettrico, ballata melodica che vi entra nell'orecchio ma sofisticata quanto basta che non la capite mai fino in fondo? Up On The Hangers senza dubbio. Sentire un suono caricarsi come un nembo mentre il cantato vi accompagna? Allora Pilgrim. Ce n'è per tutti cari miei.

Myspace questa volta contiene pezzi a sufficienza, ma Aderbat si servono anche di un blog dove hanno postato dei download gratuiti con testi al seguito. La segnalazione d'origine viene dall'ottimo I Guess I'm Floating.

E' l'istinto, ascoltarli e scriverne è stata una cosa sola.
Buon ascolto.

FONTI
Sito Ufficiale
Myspace
Blog
I Guess I'm Floating


Ralfe Band - Attic Thieves

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Un Folk sgrammaticato pronto ad essere il disco dell'anno


Che cosa sto aspettando a presentarvi questa band? Cosa c'ho tanto da indugiare su questo che sarà uno dei dischi dell'anno?

Attic Thieves, nuovo lavoro di Ralfe Band (Domino), band inglese dalle così tante sfumature che mi manca la grammatica per raccontarle. Orchestra, questo l'unico sostantivo che mi viene, poi tra gli agettivi sceglierei sbilenca e acida. Ma voi sapete bene che non sarebbero sulle pagine di questo blog se non ci fosse al principio quella cosa che si chiama "melodia".

Poi è normale, si va dalla freakettona "Helmutsine", cantata con il falsetto e intrisa di trombe, percussioni e una costruzione imponente di spazi sonori; a "Lost Like Gods", che suona come il valzer delle nostalgie, di una dolcezza spiazzante, strapazzata e melanconica, dove spuntano violini a fare da scudo al pianoforte, e qualche soffio di fisarmonica. Poi c'è la canzone che dà il titolo all'album.

Attics


Questo è folk europeo. Sì, fanno pensare un pò ai Vetiver, al gusto psichedelico di Devendra Banhart, specie per l'uso delle tastiere, ma anche a Black Heart Procession, per esempio, o anche i Pavement.

Per farla breve, conosco qualcuno di voi che si innamorerà subito di questo disco, che non smetterà più di ascoltarlo, che dirà: "Cazzo!!".

Questi inglesi sono usciti dai gangheri. Hanno ascoltato talmente tanta musica che sono saliti ad un empireo di suoni e intuizioni di cui ancora adesso strabuzzo. C'è un player nel sito, per ogni album tranne l'ultimo.

Per chi si trovasse dalle parti di Rimini (11 dic 2008 Velvet), Verona (Francavilla di - 12 dic 2008 Arci Kroen) o Udine (Tarcento, 13 dic 2008 Villa de Rubeis Florit), si farebbe un bel regalo di natale prima che arrivi il natale.

Io per ora ho finito.

Fonti:
Marco
Sito Ufficiale
YouTube
Myspace

Cold War Kids (live), Circolo degli Artisti, Roma

Diego Roma Filed Under:
Superbi, un gruppone!

Venerdì 21 novembre 2008