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JJ + Tough Alliance + Iori's Eyes@Le Scalette (Terracina) - giovedì 13 maggio

Diego Roma Filed Under: Etichette: , , , , , ,
L'Élìte del panorama electro-pop internazionale, tra esotismi balearici e rave rock culture. Dalla Svezia 5 date esclusive in Italia, con al seguito un duo di Milano che ha fatto innamorare gli inglesi.

JJ
Se provate a fare una piccola ricerca nella rete a proposito di "N°2", album di debutto degli svedesi JJ (il N°1 era un singolo), sarete investiti da un diluvio di critiche entusiastiche e celebrative. Pichfork Media lo ha inserito tra i migliori 50 album del 2009, i primi 100 tra i singoli. E di singoli, su Pitchfork, ne girano assai. Non bastasse, negli Usa JJ ha aperto il concerto degli XX, e ora stanno presentando, in sole 5 date, il loro "N°3" in Italia, prodotto per i tipi della Secretly Canadian (Antony and the Johnsons, Jens Lekman, Throw Me The Statue, solo per citarne alcuni).

Ma chi sono JJ? Per molto tempo, sulla band ha girato un alone di mistero. Un'entrata in sordina, piena di suspence, affidata soltanto al passaparola di singoli mozzafiato che mescolano house music, ambient, pop esotico e approccio indie. Joakim Benon ed Elin Kastlander (due ventenni o poco più, si badi) sono usciti allo scoperto quando la frittata era fatta. La loro musica era sulla homepage di molti magazine online dell’universo indie. Ora basta un clic, basta recarsi in edicola. Sono sulla copertina di Pig Magazine, che ha dedicato al duo svedese una bellissima intervista.

The Tough Alliance
Anche loro di Goreborg. Sono loro i fondatori della Sincerly Yours, etichetta indipendente che produce giovani talenti svedesi nel campo dell'elettronica. Henning Fürst and Eric Berglund aka The Tough Alliance sono un Dj set del tutto anti convenzionale. Pensate, le loro performance sul palco hanno spinto la critica a parlare di "glorificazione della violenza" e ad accostarli alla cultura Holligans. Niente di più falso. The Tough Alliance, semplicemente, hanno un modo un po' particolare di fare musica: mentre suonano amano far oscillare mazze da basball. E' violenza? La musica invece conta: mescolano musica anni 80, drumbeat, revival disco-dance imbastardita dal pop e dal rave-rock. E' poco?

Con tre EP, "Make It Happen", "Holiday, and New Waves", e tre album, "The New School", "Escaping Your Ambitions" e "A New Chance", hanno conquistato il successo della critica e si sono affermati sulla scena indie svedese. I loro spettacoli dal vivo hanno anche ricevuto molta attenzione dai media svedesi proprio per via delle performance sul palco. Un evento da non perdere.

Iori's Eyes
Acclamati sarebbe dire poco. Iori's Eyes sono uno dei migliori gruppi italiani del momento. Tout court. Raffinati, melodici, creativi e catartici, i due giovanissimi di Milano hanno spiazzato l'orecchio profano come quello dell'intenditore. E' elettronica che può trasformarsi in canzone acustica: con chitarre e voci. Ricordano la formula "Notwist", il loro Ep And everything fits in the yellow whale contiene piccole perle: una per tutte "As Always". A produrli, Federico Dragogna dei Ministri. Iori's Eyes hanno già suonato in Scozia e in Inghilterra, aperto il concerto a Blonde Redhead, soffiato il posto a parecchi headliner italiani. Ecco l'intervista in cui si raccontano di più. E ora stanno arrivando, anche loro, per regalarci un po' della loro musica. Benvenuti.

Ascolta
JJ
The Tough Alliance
Iori's Eyes

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The Hidden Cameras in Concerto

Diego Roma Filed Under: Etichette: , , , , , ,
Domenica 4 aprile, Osteria Le Scalette - Terracina (LT)

Appuntamento con la storia della musica. Ne fanno parte a pieno titolo gli Hidden Cameras, orchestra indie che batte bandiera canadese, attesissima in Italia, per regalare 4 sole date, in locali sceltissimi. Prima di arrivare nella nostra Terracina, saranno al Covo di Bologna, poi passeranno per il Circolo degli Artisti e da noi. Prima di tornare a Firenze dove suoneranno alla sala Vanni.

Non chiedeteci come tutto ciò sia avvenuto: non lo sappiamo. Quello che sappiamo è che gli Hidden Cameras sono un gioioso collettivo pop canadese guidato da Joel Gibb, ed il loro debutto risale al 2001 con il bellissimo “Ecce Homo”. A seguire hanno pubblicato nel 2003 'The Smell Of Our Own', nel 2004 'Mississauga Goddam', nel 2006 'Awoo' e pochi mesi fa il nuovissimo 'Origin: Orphan'. In Europa la band ha pubblicato i propri dischi tramite Rough Trade, tranne per l'ultimo 'Origin: Orphan' uscito in tutto il mondo tramite Arts & Crafts (Broken Social Scene, Feist, Phoenix e molti altri sono passati per questa storica label canadese).


La rivista "NME" ha descritto il sound degli Hidden Cameras come un divertente incrocio tra Moldy Peaches, Belle and Sebastian, gli Smiths e i Frogs. I loro show, curati da Joel Gibb, sono sempre un avvenimento da gustare.


Sul palco possono anche ritrovarsi 13 elementi, tra cui coristi, ballerini ed una sezione d’archi. Anche i loro video sono delle vere e proprie opere d'arte, spesso presentati ad importati festival cinematografici indipendenti.

Il nuovo album degli The Hidden Cameras 'Origin: Orphan' è stato registrato fra Toronto e Berlino e pubblicato dalla Arts & Crafts. Tra synth, folk d'autore e pop da antologia i nuovi Hidden Cameras ricordano The Flaming Lips, The Polyphonic Spree, Magnetic Fields, Scissor Sisters e Patrick Wolf. In 'Origin: Orphan' trovano spazio anche synth cupi che rimandano agli ultimi Piano Magic, e dei potenti cori gospel. Immaginate un'impeccabile pop band suonare con istrionica verve e avrete la dimensione in cui operano gli Hidden Cameras.

L'appuntamento è per la domenica di Pasqua (avete impegni???), alle ore 22,30 all'Osteria Le Scalette. L'ingresso è gratuito, come sempre.

Fonte: Myspace

Partecipa all'evento

Sara Lov in Concerto - Live @ Le Scalette - Terracina 17 gennaio 2009

Diego Roma Filed Under: Etichette: , , , ,
L'ex vocalist dei Devics al suo esordio da solista, tra ballate struggenti e rivisitazioni di Beck e Arcade Fire. La tappa del tour italiano

Abituatevi a voltare pagina, ma non rinunciate mai alla qualità. Stavolta la sorpresa arriva da Los Angeles e ha un curriculum di tutto rispetto quanto a produzione, etichetta discografica, fama e collaborazioni in studio. Sara Lov, cantante californiana già membro dei Devics, rappresenta uno dei talenti più interessanti nel panorama del cantautorato anglosassone (USA).

Voci di questo esordio esplosivo (che poi tanto esordio non è) risalgono all'uscita dell'Ep The Young Eyes, nel corso di quest'anno. Poco dopo la conferma con l'album Seasoned Eyes Were Beaming, prodotto dall'etichetta Bella Union, un compendio di perle in puro folk pop, con splendide ballate cantate con una voce suadente e per certi versi unica.

A Terracina Sara Lov sarà domenica 17 gennaio, accompagnata dalla sua band per un tour italiano che toccherà anche le città di Bologna, Milano, Ravenna, Napoli e Forlì.

Sara Lov è stata, si diceva, cantante nel duo dream pop The Devics, formato con Dustin O’Halloran. Per farvi un'idea potete ascoltare qualche pezzo su Myspace, ma il vero intrigo lo scoprirete soltanto guardandola dal vivo. Il produttore di Seasoned Eyes Were Beaming è Zac Rae, lo stesso di My Brightest Diamond e Fiona Apple, al mixer c è stato Darrell Thorp (già in studio con Radiohead e Beck). La stessa cantautrice lascia spazio ai suoi ascolti, reinterpreta Beck, Arcade Fire e Simon & Garfunkel. Si innesta di diritto, con semplicità e talento, tra le voci femminili più autorevoli nel panorama folk indipendente: pensiamo a Joan As Police Woman, Feist, Cat Power.

L'appuntamento, anche questa volta, è all'osteria Le Scalette, per domenica 17 gennaio. Ingresso gratuito.

Ascolta su: Sito Ufficiale, Myspace; RCRD LBL

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