L'Élìte del panorama electro-pop internazionale, tra esotismi balearici e rave rock culture. Dalla Svezia 5 date esclusive in Italia, con al seguito un duo di Milano che ha fatto innamorare gli inglesi.
JJSe provate a fare una piccola ricerca nella rete a proposito di "N°2", album di debutto degli svedesi
JJ (il N°1 era un singolo), sarete investiti da
un diluvio di critiche entusiastiche e celebrative.
Pichfork Media lo ha inserito tra i
migliori 50 album del 2009, i primi 100 tra i singoli. E di singoli, su Pitchfork, ne girano assai. Non bastasse, negli Usa
JJ ha aperto il concerto degli XX, e ora stanno presentando, in sole 5 date, il loro "N°3" in Italia, prodotto per i tipi della
Secretly Canadian (Antony and the Johnsons, Jens Lekman, Throw Me The Statue, solo per citarne alcuni).
Ma chi sono
JJ? Per molto tempo, sulla band ha girato un alone di mistero. Un'entrata in sordina, piena di suspence, affidata soltanto al passaparola di singoli mozzafiato che mescolano
house music, ambient, pop esotico e approccio indie.
Joakim Benon ed Elin Kastlander (due ventenni o poco più, si badi) sono usciti allo scoperto quando la frittata era fatta. La loro musica era sulla homepage di molti magazine online dell’universo indie. Ora basta un clic, basta recarsi in edicola. Sono sulla copertina di Pig Magazine, che ha dedicato al duo svedese una
bellissima intervista.
The Tough AllianceAnche loro di Goreborg. Sono loro i fondatori della
Sincerly Yours, etichetta indipendente che produce giovani talenti svedesi nel campo dell'elettronica.
Henning Fürst and Eric Berglund aka
The Tough Alliance sono un Dj set del tutto anti convenzionale. Pensate, le loro performance sul palco hanno spinto la critica a parlare di "glorificazione della violenza" e ad accostarli alla cultura
Holligans. Niente di più falso.
The Tough Alliance, semplicemente, hanno un modo un po' particolare di fare musica: mentre suonano
amano far oscillare mazze da basball. E' violenza? La musica invece conta: mescolano musica anni 80,
drumbeat,
revival disco-dance imbastardita dal pop e dal rave-rock. E' poco?
Con tre EP, "Make It Happen", "Holiday, and New Waves", e tre album, "The New School", "Escaping Your Ambitions" e "A New Chance", hanno conquistato il
successo della critica e si sono affermati sulla scena indie svedese. I loro spettacoli dal vivo hanno anche ricevuto molta attenzione dai media svedesi proprio per via delle performance sul palco. Un evento da non perdere.
Iori's EyesAcclamati sarebbe dire poco.
Iori's Eyes sono
uno dei migliori gruppi italiani del momento. Tout court. Raffinati, melodici, creativi e catartici, i due giovanissimi di Milano hanno spiazzato l'orecchio profano come quello dell'intenditore. E' elettronica che può trasformarsi in canzone acustica: con chitarre e voci. Ricordano la formula "Notwist", il loro Ep
And everything fits in the yellow whale contiene piccole perle: una per tutte "
As Always". A produrli, Federico Dragogna dei
Ministri. Iori's Eyes hanno già suonato in Scozia e in Inghilterra, aperto il concerto a
Blonde Redhead, soffiato il posto a parecchi headliner italiani.
Ecco l'intervista in cui si raccontano di più. E ora stanno arrivando, anche loro, per regalarci un po' della loro musica. Benvenuti.
Ascolta
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