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Ralfe Band - Attic Thieves

Diego Roma Filed Under:
Un Folk sgrammaticato pronto ad essere il disco dell'anno


Che cosa sto aspettando a presentarvi questa band? Cosa c'ho tanto da indugiare su questo che sarà uno dei dischi dell'anno?

Attic Thieves, nuovo lavoro di Ralfe Band (Domino), band inglese dalle così tante sfumature che mi manca la grammatica per raccontarle. Orchestra, questo l'unico sostantivo che mi viene, poi tra gli agettivi sceglierei sbilenca e acida. Ma voi sapete bene che non sarebbero sulle pagine di questo blog se non ci fosse al principio quella cosa che si chiama "melodia".

Poi è normale, si va dalla freakettona "Helmutsine", cantata con il falsetto e intrisa di trombe, percussioni e una costruzione imponente di spazi sonori; a "Lost Like Gods", che suona come il valzer delle nostalgie, di una dolcezza spiazzante, strapazzata e melanconica, dove spuntano violini a fare da scudo al pianoforte, e qualche soffio di fisarmonica. Poi c'è la canzone che dà il titolo all'album.

Attics


Questo è folk europeo. Sì, fanno pensare un pò ai Vetiver, al gusto psichedelico di Devendra Banhart, specie per l'uso delle tastiere, ma anche a Black Heart Procession, per esempio, o anche i Pavement.

Per farla breve, conosco qualcuno di voi che si innamorerà subito di questo disco, che non smetterà più di ascoltarlo, che dirà: "Cazzo!!".

Questi inglesi sono usciti dai gangheri. Hanno ascoltato talmente tanta musica che sono saliti ad un empireo di suoni e intuizioni di cui ancora adesso strabuzzo. C'è un player nel sito, per ogni album tranne l'ultimo.

Per chi si trovasse dalle parti di Rimini (11 dic 2008 Velvet), Verona (Francavilla di - 12 dic 2008 Arci Kroen) o Udine (Tarcento, 13 dic 2008 Villa de Rubeis Florit), si farebbe un bel regalo di natale prima che arrivi il natale.

Io per ora ho finito.

Fonti:
Marco
Sito Ufficiale
YouTube
Myspace

Cold War Kids (live), Circolo degli Artisti, Roma

Diego Roma Filed Under:
Superbi, un gruppone!

Venerdì 21 novembre 2008

The Chairs - November Ep

Diego Roma Filed Under:
Trame, rock e sintetizzatori. Il nuovo che avanza


"In this way, we are just like Radiohead". Con queste parole giustificano il fatto di farci scaricare il loro ep dal sito. Non so i Radiohead, non li ascolto da un pò, ma The Chairs, al loro November Ep, mi interessano alquanto. Sono leggermente ipnotici, dai suoni secchi, qualche elemento psichedelico, rumuori elettro e synth, linea di basso cruda e predominante, una voce che ricorda Claps Your Hands e, forse sì, un pò Thom Yorke, ma per l'attitudine e l'interpretazione

Li prendete freschi freschi, su Myspace sono dal 7 novembre, mai visto un profilo così scarno. Poi sul sito scaricate, ascoltate le canzoni dell'Ep.

Senza fretta alcuna di chiudere un pezzo, tra piccole interruzioni, circonlocuzioni di tastiere, intro a tratti spiazzanti e atmosfere noir, The Chairs sanno essere melodici e pop. Ma bisogna dimostrare pazienza e qualche richiamo arriva addirittura dagli '80.

Mi piacciono, si mi piacciono. Eppoi, c'è gente autorevole che lo dice, questi difficilmente sbagliano, anche se ora c'è da attendere l'album.

FONTI:
Sito ufficiale (Ep scaricabile)
I Guess I'm Floating
Myspace

Beirut for La Blogotheque

Diego Roma Filed Under:
In the Mausoleum from The Flying Club Cup

Direi che a queste latitudini, le parole sono superflue.



Bowerbirds - Hymns For A Dark Horse

Diego Roma Filed Under:
Dal North Carolina, inni folk ad un cavallo nero


Il North Carolina è uno stato governato dai democratici in cui vige la pena di morte, ha una popolazione a maggioranza protestante ma il suo governatore è un cattolico. In questo contesto, tra le coltivazioni di tabacco e granturco, tra, sigarette, pannocchie e qualche vecchio supermarket vivono e suonano i Bowerbirds.


Bowerbirds sono tre ragazzi di Raleigh, due uomini e una donna che si alternano tra una chitarra classica, una batteria ridotta alla sola grancassa, un violino e una fisarmonica. A produrre il loro Hymns For A Dark Horse è la Dead Ocean. Le loro canzoni ricordano a tratti i Vetiver di Andy Cabic. Non è un caso. Anche lui proviene dal North Carolina: la malinconia campestre, gli spazi aperti, le ballate suonate alle sei corde di nylon, come fossero (sono loro a dirlo) degli inni dalle grandi intuizioni melodiche, è la stessa. Ma qui gli strumenti sono davvero pochi, e la bellezza che fuoriesce da queste canzoni è da attribuirsi solo al grande senso della musica. Conviene comunque averli nel cassetto. Capita di rado di pensare a un cavallo nero, ma quando lo si incrocia si rimane incantati.


Non mi resta che darvi tutte le fonti da cui attingere. E aggiungere che la sera in bici, con loro alle orecchie è un pò come andare a cavallo.

FONTI:
Sito ufficiale
Etichetta Dead Ocean
Myspace
La Blogoteque
YouTube

The Flobots - Fight With Tools

Diego Roma Filed Under:
Cambia l'America, cambia il mondo, cambia il crossover


In occasione dell'elezione del presidente degli Stati Uniti d'America, voglio presentarvi, se già non la conoscete, una band che potrebbe esprimere al meglio la vostra rabbia per ciò che è successo in questi anni in seguito alla politica di Bush. Si chiamano The Flobots.

Mi sembra ieri che facevamo, tra amici, intorno a un tavolo, discussioni su la guerra si la guerra no, bene bush o forse no, complotto torri terrorismo tutti al riparo. Una cosa è certa. Il disastro c'è stato, eccome. Anzi, parlare di un solo disastro per una persona intelligente è persino ingenuo.

Bene, sono passati un pò di anni. Nel 2000 si scioglievano i Rage Against the Machine. Quando si riformeranno, nel 2007, non solo loro non saranno più gli stessi, ma anche il mondo non sarà più quello di prima. Il crossover, per intenderci, non è più quello di prima.

Ma mi piace pensare che, andato il vecchio, in un modo o nell'altro, peggiore o migliore, arrivi il nuovo. E allora proprio nel 2007 esordivano questi Flobots, da Denver (Colorado). Il video che segue dice tutto.



L'album si intitola Fight with Tools, Myspace vi aiuterà a capire.

Fonti:
Sito Ufficiale
Myspace
Wikipedia