11.11.09

Lady Of The Sunshine - Smoking Gun

Dall'Australia, un album nato insieme a un bambino che osanna la libertà espressiva. Angus Stone ha fatto centro

Nell'era della confusione e dell'assalto alle diligenze ci sono album che nascono in un vecchio serbatoio d'acqua e vengono "partoriti" mentre nella casa accanto nasce un bambino. Alle nostre orecchie ovattate da troppe "distrazioni di massa" è un toccasano il progetto di Angus Stone, songwriter australiano già impegnato con la sorella Julia nel 2008 con un meravoglioso album dal titolo A Book Like This e che ora esce con il suo nuovo nome Lady Of The Sunshine

Smoking Gun (aprile 2009) è un gioiello che potrebbe diventare una pietra miliare sulla strada dell'indie più creativo e originale, un album che punta tutto sulla libertà espressiva e la sperimentazione dei generi. Angus Stone non ha paura di rischiare: ha con sé una pistola fumante. Le canzoni di Lady Of The Sunshine (insieme ad Angus ci sono Govinda Doyle al basso e alla batteria, Caroline Pedler ha illustrato la copertina dell'album e il Jessie-Follow Studio ha curato il design) sono di una ricercatezza che di questi tempi è assai rara, si va dalle ballate al crossover, dal folk scarno alle cavalcate rock stile Rolling Stones ,fino al (post) rock più sosfisticato. Cotanta materia si risolve nella semplicità di canzoni belle. Alcune bellissime. E curate: vocette sullo sfondo, chitarre a volte ruggenti, a volte morbide e vaporose. Basta tastare la differenza tra una canzone come Home Sweet Home e White Rose Parade.



Angus racconta la lavorazione di Smoking Gun: "Sei settimane di registrazione nel 2008 in un vecchio serbatoio d'acqua sistemato da Finn (Govinda Doylendr), mentre la moglie ha cucinato la cena per noi, ha partorito un bambino, e noi abbiamo lavorato fino all'alba".

Qui non ne farei un caso e di sondaggi non abbiamo bisogno: da queste parti una tale completezza fa gridare al disco dell'anno. E l'anno volge al termine.

Buon Ascolto.

Fonti: Myspace, Facebook

Ascolta anche: Angus & Julia Stone

10.11.09

Russian Red - I Love Your Glasses

Segnalazioni dal vecchio continente

Spagna
Russian Red
Si chiama Lourdes Hernandez ed ha appena 24 anni, la sua voce impietrisce. Molti la definiscono la Feist spagnola, a me pare già un unicum, ancorché acerbo. A lei è bastato un incontro con Brian Hunt, con il quale ha inciso un demo che ha sbancato su Myspace (70 mila visite). E' stato allora che è nato il progetto Russian Red, nome preso a prestito dal colore di un rossetto. E di rosso sembrano tinte le canzoni di Lourdes: rossa in un certo senso è la sua voce, rossa l'intensità dell'interpretazione, rosso anche quel po' di dolore che ne traspare.

In Spagna è già molto nota nei circuiti indipendenti, ma il vero salto di qualità lo fa con l'Lp I Love your Glasses del 2008, e divenuto uno degli album più apprezzati dalla critica. Russian Red ha vinto diversi premi, ma questo poco interessa. Meglio tastare con mano:

Russian Red - No Past Land


Chi avesse curiosità particolari può assistere ai suoi live su Youtube. Particolarmente accattivante ci è apparso questo video:



Buon ascolto

Fonte: Myspace, Youtube, Wikipedia

6.11.09

The Balconies, debutto esplosivo

Jacquie Neville, Liam Jaeger e Stephen Neville conquistano Ottawa e Toronto e sono pronti per l'Europa. Al loro esordio




Canada Canada! Forza ed energia che di questi tempi ci vuole. The Balconies (proprio così, i balconi, sempre esposti al sole e all'aria fresca) sono Jacquie Neville, Liam Jaeger, e Stephen Neville. Tra Ottawa e Toronto sono già conosciutissimi e non ci metteranno molto a diffondersi anche in Europa e nel resto del mondo. Tutti giovanissimi, voce femminile che ricorda quella dei Land of Talk, hanno appena pubblicato il loro album di debutto.

Tra i commenti delle riviste specialistiche - naturalmente oltroceano - c'è chi già lo definisce "uno dei migliori album dell'anno" (iheartmusic.net). Ma gira così poco su di loro. Su Youtube l'unico video decente che può rendere l'idea è questo:



Questo è uno dei migliori gruppi dell'anno. Da queste parti ne siamo sicuri. The Balconies li abbiamo scovati per caso durante la perlustrazione sul blog I Guess I'm Floating, dove la band è comaparsa nella lista del Music Alliance Pact :: October 2009. E ce ne siamo invaghiti. La radio canadese CBC radio3 li elogia. Insomma, nient'affatto trascurabili.

5.11.09

Guano Padano - 18 novembre, live @ Le Scalette, Terracina

Alessandro "Asso" Stefana, Danilo Gallo e Zeno De Rossi in un trio che va dal jazz a Morricone. Con Capossela, Marc Ribot, Mike Patton, Marco Parente e Bauselle nel curriculum. Da non perdere.

Torniamo a parlare di concerti in città, questa volta in veste "autunnale-e-quasi-invernale". Suoneranno il 18 novembre a Le Scalette, in via Posterula, i Guano Padano (di qui abbiamo già scritto qui), nuovo progetto in cui compare il musicista Alessandro "Asso" Stefana, chitarrista multiforme e poliedrico che ha suonato, in ordine sparso con:

- Vinicio Capossela
- Marc Ribot
- Mike Patton
- Marco Parente

Con lui il bassista Danilo Gallo, già El Gallo Rojo e Zeno De Rossi, altro musicista di Capossela.

Diremo che di Guano Padano, gli espertissimi che hanno ascoltato il disco in anteprima (Blow Up e Rumore tra le riviste sfogliate), scrivono voto "8".

Ma non è finita. A noi piace fare il nome di Ennio Morricone, al disco collabora il suo celebre "fischiatore" Alessandro Alessandroni, ultimamente in lizza con Baustelle. Ci piace citare Jeff Buckley, perché con i Guano Padano ha collaborato Gary Lucas, che di Buckley è stato chitarrista. Ci piace citare Uri Caine, perché con "Asso" ha collaborato il clarinettista e infine... ci piace citare Bobby Solo, rinato in veste indie con un cameo per i Guano Padano. Può bastare? Ascoltateli.

Il concerto è a Le Scalette, il 18 novembre prossimo, ad ingresso libero.
Organizzazione by Marco Fauciello e BookolicArt.

Link utili: Alessandro "Asso" Stefana, Guano Padano

16.10.09

A.A. Bondy - When The Devil's Loose

Secondo lavoro per l'ex Verbena (con la "b").

A.A. Blondy suona il folk come piace a chi la malinconia la chiama col suo nome senza girarci troppo intorno. E la malinconia è una cosa scarna, primordiale e ruvida come una corda di chitarra. E infatti il nuovo lavoro dell'ex dei Verbena (con la "b"), When The Devil's Loose, è proprio in questo senso orientato. Forse più morbido del primo American Hearts, i giudizi degli esperti raccontano di un album molto gradevole, melodico, cantautorale al limite del personalismo ma anche ricco di strumenti. E' folk, blues, country? Boh, c'è poco da parlare. Meglio ascoltare.

Di certo A.A. Bondy sta emergendo ora più che con la sua band passata, tirando fuori una sincera ispirazione compositiva, tirando fuori l'anima. Al primo album ci si chiedeva se fosse sincero o se stesse giocando con la musica. Ma per rispondersi meglio ascoltare le canzoni.

Fonti: Myspace,Aquarium Drunkard, I Guess I'm Floating

14.10.09

Flaming Lips nuovo Lp - Embryonic

La band dell'Oklahoma cambia rotta: sperimentazione, jazz -fusion e psichedelia per il nuovo doppio di Wayne Coyne e colleghi

Dopo 20 anni di musica dal marchio inconfondibile i Flaming Lips cambiano rotta e sfidano tutte le leggi del successo. Estranei ai percorsi facili e prevedibili, i musicisti dell'Okalhoma hanno realizzato il loro 12esimo album in studio. Niente a che fare con le melodie sbilenche e il lo-fi barocco della loro fortunata produzione.

La band di Wayne Coyne ha imboccato la via della sperimentazione, tra psichedelia, jazz-fusion, prog-rock e altre mutazioni indecifrabili su cui si avvertono echi precisi di Pink Floyd e Miles Davis. Una sfida vera e propria rivolta anche e soprattutto ai fans, che potrebbero anche non gradire lo "scherzetto". Il doppio album, dal titolo significativo Embryonic, dura 72 minuti e forse vuol dire una cosa ben precisa. Cioè che i Flaming Lips rinascono ancora rimettendo in circolo quegli embrioni forse mai nutriti abbastanza.

Fonte. Usa Today

Nuovo Lp Ola Podrida - Belly The Lion























Il 10 novembre ritorna David Wingo con Belly of The Lion, secondo Lp firmato Ola Podrida. Come riporta il blog Aquarium Drunkard, Wingo è tornato in Texas, sua città natale ed ha acquistato una nuova casa ecologica. Forse da qui viene la sua nuova ispirazione, di cui l'anteprima Roomful of Sparrows può darvi un idea. A modesto parere di chi scrive, ci aspetta un nuovo piccolo capolavoro. Buon ascolto.

Fonte: Aquarium Drunkard, Myspace, Sito Ufficiale

12.10.09

Guano Padano, costola di Capossela setaccia il desert rock stile Calexico. Insieme a Bobby Solo

La musica dei Guano Padano è una sorta di road movie, che si consuma 
tra l'asfalto infuocato dell'A4 e i profumi delle sagre paesane 
della pianura.

È una miscela trasognata di rock, psichedelia, folk e 
country, improvvisazioni jazz e suggestioni morriconiane. La 
collaborazione fra Alessandro "Asso" Stefana e Zeno de Rossi nasce 
all'interno del gruppo di Vinicio Capossela di cui fanno parte in 
pianta stabile da alcuni anni. Si unisce a loro in questo viaggio 
Danilo Gallo, contrabbassista che si aggira scuro dalle parti delle 
budella e che con Zeno condivide varie esperienze culminate nel 
collettivo El Gallo Rojo, una delle più interessanti realtà nell'ambito 
del jazz trasversale e indipendente italiano.

Il disco omonimo di imminente uscita "Guano Padano", vede la partecipazione di ospiti del calibro di Alessandro Alessandroni (storico fischiatore delle immortali musiche di Ennio Morricone), Gary Lucas (chitarrista con Captain Beefheart e Jeff Buckley), Chris Speed (clarinettista con Tim Berne, Uri Caine, John Zorn etc.) oltre al leggendario Bobby Solo.

Fonte: Myspace
Siti correlati: Alessandro "Asso" Stefana

Nuovo progetto per Thom Yorke

Nuova band del cantante dei Radiohead, Flea dei Red Hot Chili Peppers, il batterista di Beck, Nigel Godrich e Mauro Refosco di Forro in The Dark


Thom Yorke, nuovo progetto The Erasier

Nuovo progetto per Thom Yorke. Il cantante dei Radiohead nei giorni scorsi è salito sul teatro Orpheum di Los Angeles in un concerto che lo ha visto a capo di una band insolita quanto prestigiosa. Alla batteria c'era Joey Waronker, presenza illustre negli album di Beck, Smashing Pumpkins (Adore) e Elliott Smith. Ma non è finita. A suonare il basso, Flea (Red Hot chili Peppers), insieme a Nigel Godrich, già produttore dei Radiohead oltre che "sesto elemento" del gruppo. E ancora il percussionista brasiliano Mauro Refosco che ha fondato i Forro in the Dark.

Sul sito del Wall Street Journal è possibile ascoltare un brano.

Fonte: Wsj

7.10.09

The Chairs, new Ep: Can We Be Friends

In alcuni casi sono i gruppi con cui sono cresciuti, in altri sono gli ascolti, i colleghi di tour, semplicemente la musica di cui vivono. Una manciata di band che capita a ciccio per fare un Ep e al contempo rendere omaggio alle canzoni che si portano in giro per il mondo.

Questo è in soldoni il lavoro di The Chairs, che lanciano un nuovo Ep dal titolo significativo Can We Be Friends?. Qualcosa già avevamo sentito: rielaborazioni di Bon Iver e Neutral Milk Hotel. Ora ci regalano altre piccole perle che, nella loro veste di cover ci confermano la freschezza di questa giovane indie band, che sembra aver scelto come filo rosso di questo piccolo lavoro la nostalgia. Dolcissima la voce di Alex Schaaf, ricercati i suoni che spaziano nell'elettronica come nel rock, con ballate che forse vengono un po' spogliate del folk per restare nella nuda struttura vocale.

Can We Be Friends annuncia il nuovo album di The Chairs, in uscita il prossimo 17 novembre. Nell'Ep è possibile trovare di tutto. Da Reservations dei Wilco a Motion Picture Soundtrack dei Radiohead, fino a My Guitar di Jump, Little Children. The Chairs ci concedono la possibilità di ascoltarli. E noi volentieri condividiamo. Buon ascolto

- Reservations (Wilco)
- Motion Picture Soundtrack (Radiohead)
- My Guitar(Jump Little Children)
- Flume (Bon Iver)
- In The Areoplane Over The Sea (Neutral Milk Hotel)

Fonti:
The Chairs (Thank's to Alex Schaaf and his Band)
The Chairs on Myspace
The Chairs on Twitter