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Questo blog vi augura un anno pieno di soddisfazioni.


Sara Lov in Concerto - Live @ Le Scalette - Terracina 17 gennaio 2009

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L'ex vocalist dei Devics al suo esordio da solista, tra ballate struggenti e rivisitazioni di Beck e Arcade Fire. La tappa del tour italiano

Abituatevi a voltare pagina, ma non rinunciate mai alla qualità. Stavolta la sorpresa arriva da Los Angeles e ha un curriculum di tutto rispetto quanto a produzione, etichetta discografica, fama e collaborazioni in studio. Sara Lov, cantante californiana già membro dei Devics, rappresenta uno dei talenti più interessanti nel panorama del cantautorato anglosassone (USA).

Voci di questo esordio esplosivo (che poi tanto esordio non è) risalgono all'uscita dell'Ep The Young Eyes, nel corso di quest'anno. Poco dopo la conferma con l'album Seasoned Eyes Were Beaming, prodotto dall'etichetta Bella Union, un compendio di perle in puro folk pop, con splendide ballate cantate con una voce suadente e per certi versi unica.

A Terracina Sara Lov sarà domenica 17 gennaio, accompagnata dalla sua band per un tour italiano che toccherà anche le città di Bologna, Milano, Ravenna, Napoli e Forlì.

Sara Lov è stata, si diceva, cantante nel duo dream pop The Devics, formato con Dustin O’Halloran. Per farvi un'idea potete ascoltare qualche pezzo su Myspace, ma il vero intrigo lo scoprirete soltanto guardandola dal vivo. Il produttore di Seasoned Eyes Were Beaming è Zac Rae, lo stesso di My Brightest Diamond e Fiona Apple, al mixer c è stato Darrell Thorp (già in studio con Radiohead e Beck). La stessa cantautrice lascia spazio ai suoi ascolti, reinterpreta Beck, Arcade Fire e Simon & Garfunkel. Si innesta di diritto, con semplicità e talento, tra le voci femminili più autorevoli nel panorama folk indipendente: pensiamo a Joan As Police Woman, Feist, Cat Power.

L'appuntamento, anche questa volta, è all'osteria Le Scalette, per domenica 17 gennaio. Ingresso gratuito.

Ascolta su: Sito Ufficiale, Myspace; RCRD LBL

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Shrag - Live @ Le Scalette - 15 dicembre 2009 Terracina

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Brothers Of End - The End

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Bucoliche scandinave dai vapori di Cardigans e Frida Hyvönen

Le loro canzoni sono perle pop dal sapore "niveo" che hanno lo strano effetto di dipinti domestici graziosi e accoglienti. Tutto il contrario di quel che suggerisce il loro nome. I Brothers Of End affascinano e si imprimono con la forza della melodia al primo ascolto. Il loro Lp di debutto - The End, come sbagliarsi - è uscito ad ottobre ma le tracce fino ad ora disponibili sono solo quelle del Myspace.

Non sono affatto dei novellini Mattias Areskog, Bengt Lagerberg and Lars-Olof Johansson Ståle, scandinavi che hanno seminato qua e là prima di riunirsi, loro che si conoscono da quando hanno 15 anni. Ma prima di parlare di loro fatevi avvolgere da questa sessione acustica, che vi lascerà senza parole.

Allora? Prima di questo progetto Mattias e Lars hanno suonato con i Cardigans, mentre Bengt Lagerberg ha lavorato come giornalista e solo nel tempo libero si è dedicato a suonare con musicisti svedesi, tipo Consequences, Marit Bergman, Friska Viljor, Anna Ternheim and Frida Hyvönen (e scusate se è poco). Due anni fa la decisione di cucinare un po' di prelibatezze in casa propria, e sono nati i Brothers Of End.

E ora veniamo a noi. Come avete potuto constatare Why è un pezzo di una bellezza infinita. Ma anche Wish, spalanca le porte al siderale paesaggio bianco della Scandinavia, Big Bird elettrifica suggestioni bucoliche. Irrestistibili. Loro sono anche su Facebook, Twitter e Youtube. Hanno un sito Internet la cui paternità è indubitabile.
Buon ascolto.

Guano Padano, gli echi del desert rock arrivano a Los Angeles

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La voce di Bobby Solo incanta la costa del Pacifico, e rievoca David Linch.

I Guano Padano finiscono nel blog di stanza a Los Angeles Aquarium Drunkard. Ad essere la prescelta, nel blog curato da Justin Gage, è stata la cover "Ramblin' Man" di Hank Williams, cantata niente meno che dal leggendario Bobby Solo. Secondo il redattore del blog, la rielaborazione della canzone fatta dai Guano Padano entra di diritto in una immaginaria colonna sonora di un film di David Linch.

Bene, visto che li abbiamo ospitati a Terracina, ascoltare questo pezzo non guasta mai. Loro, i Guano Padano, dalle pianure del nord Italia sono già finiti sulle spiagge del Pacifico. Come è piccolo il mondo.


Guano Padano - Ramblin' Man

Fonte: Aquarium Drunkard