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Diego Roma Filed Under:

Un pò di pulizia nelle strade


bansky
Vogliamo per forza sviscerarla tutta la storia del rumeno che ha ammazzato la signora di Roma? La Tv ci sta pappando a mascelle doppie sull'emotività di noialtri che proviamo pietà e orrore per quanto accaduto a Tor di Quinto. Andare fino in fondo. Gli inviati di Repubblica stamane scrivevano da Bucarest. Sono andati a sentire i connazionali del 24enne assassino alla ribalta delle cronache nostrane. Tutti laggiù lo sapevano che era uno squilibrato: lo dicevano da quelle parti che sarebbe finito male; aveva avuto già la sorella massacrata dal marito.

In Italia però non stiamo più nella pelle. Dobbiamo muoverci. Intanto possiamo dire la nostra: abbiamo avuto per pochi giorni due forum online, in cui si apre lo spiraglio del dialogo per circa due giorni.
Possiamo anche fare qualcosa: come mettere una bombetta in quel di Monterotondo sotto un negozio gestito da rumeni e lasciare il cortese messaggio "Ve bucamo la testa". Mi sembra un approccio civile. Come dire: tu sei tu, ma non hai capito chi sono io.

Francesco Viviano di Repubblica è andato nel villaggio di Nicolai Maliat per sapere che tipo era. Noi che la Romania la conosciamo solo per le bimbe che ospitiamo sulla Cristoforo Colombo, per le rapine in villa e poco altro...

Intanto a Perugia, Italia, una ragazza inglese viene sgozzata da ignoti. Movente misterioso. Tutto ancora da ricostruire. Si, come no, infatti Repubblica, su carta stampata, stamattina titola in virgolettato: "Violentata da più di un uomo" (Repubblica del 5/11/2007)
Verso pomeriggio però la versione online recita, in home page e sempre con il virgolettato: "nessun elemento per parlare di stupro". Ma allora al giornalista di ieri chi aveva dato la dritta per fare quel titolone virgolettato, se l'autopsia non ha ancora oggi dati certi? I medici della scientifica cambiano ogni ora come le pagine di giornale? Il vantaggio del web è che puoi rettificare.

Per il fatto di Roma si scatena il putiferio di espulsioni, si chiamano in causa le istituzioni più alte: la gente vuole risposte, vuole in pasto risposte da ruminare nei momenti di libera: ne cacciamo cento, centomila anzi: tutti a casa, e vedrete che le cose miglioreranno.

Mentre a Perugia ci si arrovella sul Monstrum nostrano. Amici, parenti, colleghi, studenti, coinquilini. Chi cacciamo dall'Italia in questi casi? Per ora nessuno. Di certo restituiamo il corpo della ragazza inglese alla sua famiglia, che non aveva mandato la figlia a Los Angeles o a Quito o a San Paolo del Brasile, ma solo nella ridente Perugia città di studenti e benestanti abitanti. Poi faremo di certo i conti a casa.

Se sono stati i rumeni, il lavoro di pulizia è già in corso. Meno male. Altrimenti chi cacciavamo? Dove li mettevamo? Cosa ne facevamo di questi figli mariti fratelli colleghi ex tiratori scelti dell'esercito studenti ragazzini vicini di casa?

Uno spera sempre che siano rumeni, almeno una risposta c'è, e non da fastidio a nessuno.