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The Twilight Sad. I turbamenti del giovane Ghram

Diego Roma Filed Under:

In Italia non convincono, ma abbiamo all'estero chi li sviscera per benino. Intanto i vetri della finestra tremano, ma non a buffo



La Fat Cat Records li ha beccati al volo perché hanno un suono genuino, ma non se ne dice granché bene in giro tra i siti italiani. I duri e puri dell'indie tricolore lamentano il già sentito, l'abuso di showgaze, l'imitazione pedissequa dei più illustri predecessori. Eppure eppure James Graham e compagni, in arte The Twilight Sad, qualche cosa da dire ce l'hanno. Io che ho comprato Fourteen Autumns & Fifteen Winters a occhi chiusi, dopo un discreto ascolto su Myspace, ho pensato subito che, per essere un esordio, il loro disco appare molto curato: voci, cori, fisarmoniche, elettronica e chitarre a muro portano la migliore tradizione indie di Glasgow negli altoparlanti delle nuove generazioni, quando ormai gli Arab Strap non esistono più e i Mogwai sono così maestosi da musicare le immagini del bellissimo movie dedicato A Zinédine Zidane.

Ci sono tutte le inquietudini delle malinconie scozzesi nei Twilight Sad, ma sono focalizzate in quei quattordici autunni e quindici inverni che rappresentano l'età difficile dell'adolescenza. E' questo il tema dominante del disco, e a questo a mio avviso mirano i suoni densi e vischiosi che coprono l'udito come ronzii. D'altronde basta guardare la copertina del disco per farsi un'idea.

Ma torniamo ai fatti. Il sito forse più riconosciuto di musica indie a livello internazionale, Pitchfork Media, ne parla così:

[...] La prima volta che senti i Twilight Sad, avverti subito il suono familiare. Viene in mente Aiden Moffett degli Arab Strap [...], viene in mente lo Shoegaze [...], vengono in mente gli U2 [...]
Detto questo, i Twilight Sad stanno spingendo questi elementi familiari in alcune impreviste ed emozionanti direzioni. [...]


Per parte mia questo cd, al quinto giorno di ascolto, presenta quattro musicisti freschi, giovani, genuini, incazzati e scozzesi fino all'osso, capaci di far tremare i vetri della finestra senza rilasciare solo rumore. Ma per favore ditemi la vostra. Vi giuro mi interessa, non è un abbocco...

FONTI:
Myspace
FatCatRecords
Pitchfork Media
Storia della musica
Indie For Bunnies