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Diego Roma Filed Under:

La scena musicale di Boston in tre e quattr'otto


Come ammansire pochi esigenti lettori per qualche giorno e organizzare il lavoro...

Che problema può avere uno che sceglie di scrivere un blog in cui si parla solo di musica? Nessuno, tranne il fatto di avere una lista di 60 segnalazioni da fare e solo la notte per scriverne una. Allora la soluzione sarebbe scrivere un post che ne contenga almeno un paio. E che abbiano in comune qualcosa. E allora eccole. Minimo comune multiplo: Boston.

broken river prophet Per questi Broken River Prophet mi sono sbattuto a destra e a manca e non sono riuscito a trovare quasi nulla. Il loro sito riporta stralci di recensioni su questo collettivo guidato da Adam Brilla, a cui pare partecipa chiunque abbia voglia di suonare. Niente etichetta di registrazione, i componenti aumentano se si prova a leggere troppo, le recensioni più vecchie datano 2003, ma credo che la storia sia più complessa e laboriosa. Qualche leggenda si può trovare su myspace, altro sul sito ufficiale e chi ha voglia può guardare su Band In Boston, da dove io ho estrapolato lo streaming che vi permetterà di ascoltare circa mezz'ora di pura e meravigliosa follia.

elridge rodriguez Eldridge Rodriguez, aka E.A., è il fondatore di una band chiamata The Beatings ma ora esce con un suo progetto This Conspiracy Against Us (Midriff Records, 2007). Ascolterete una serie di ballate grezze e alcoliche che cospirano contro il pop politically correct. Melodie rigorosamente lo-fi, voce matura, approccio acustico. Per gli amanti del fatto in casa. Potete trovare qualcosa qui e qui.

viva viva E ancora. Si chiamano Viva Viva, suonano melodie semplici con chitarre che a volte si perdono in arpeggi al ritmo rockeggiante della batteria, insozzano il suono di polvere e poi lo ripulscono come per magia e ti fanno perdere il senso degli spazi. Sembrano i Vetiver, poi i Sixteen Horsepower, poi non so che altro. Musica divertimento e malinconia sbarazzina, ma anche country blues ipnotico. Anche questi suonano molto lo-fi, ma hanno come dire un senso della musica semplice, all'americana, folk dolce e grezzo a un tempo: da viaggio. Qualcosa nello streaming di Band In Boston ma anche su Myspace. Di più è veramente difficile sapere. A descrivere le sensazioni sarete voi.

Così abbiamo sfiorato la scena di Boston, ma io non ho risolto con la mole di gruppi che vi vorrei far ascoltare. Chi mi aiuta? Se avete una stilografica pronta fatemi sapere che vi faccio avere un po' di musica da ascoltare. E di recensioni da scrivere. A firma vostra.


FONTI:
Band in Boston è una sorta di Web Radio in cui potete ascoltare le registrazioni in podcast. Se cliccate sul link li trovate tutti e anche di più. Le altre fonti sono quelle citate durante l'articolo. Per le foto, come fan tutti.

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2 Responses to " "

  1. nebbia Says:
  2. Eldridge Rodriguez: Un suono sporco e graffiante che penetra nella pelle fino ad infettare. Non lo aggiungerei alla lista dei preferiti, ma lo terrei li pronto a cacciarlo nel momento del bisogno (scazzamento più totale e voglia di sfanculare tutto e tutti);

    Viva Viva: sonorità allegre e trascinanti,per un ascolto rilassato e spensierato ..mi piacciono, mettono di buon umore, anche le canzoni vagamente più malinconiche.
  3. Ego Says:
  4. E' vero, non tra i preferiti, ma tra i necessari.