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Hazmat Modine, radici senza confini

Diego Roma Filed Under:

Credetemi, Hazmat Modine è una band da tenere nello scaffale dei dischi, perché si presenta come qualcosa in più rispetto a un semplice prodotto discografico. Otto musicisti ebrei di New York, guidati dal leader Wade Schuman, capaci di dare vita ad un baccanale sonoro in cui è difficile stabilire confini, frontiere, generi e tradizioni.

Tutto è presente, tutto è possibile in "Bahamut" (Barbès Records): c'è chi ci sente il blues delle origini, lo swing americano degli anni '30, il calypso caraibico, la musica balcanica, il country.
Io ad esempio ci sento anche il Tom Waits di "Rain Dogs".

Una componente importante di "Bahamut" è il Klezmer, la musica ebraica delle comunità chassidiche suonata in occasione dei matrimoni, dei funerali e delle feste familiari nell'Europa dell'Est, in Polonia e in Russia. La forza di questa musica risiede proprio nelle sue radici popolari, di popoli spesso in cerca di identità, che trovavano nei canti e nelle melodie la forma espressiva alle tribolazioni e alle gioie. Grande ironia, comunque, nelle esecuzioni, grande maestria e controllo dello strumento, ma anche dell'emozione. Un vero evento discografico.

Ma ora basta, è ora di suonare.




FONTI:
Myspace
Sito ufficiale

Per una ricerca più accurata di alcuni generi citati vedi:

- Calypso
- Klezmer


1 Response to "Hazmat Modine, radici senza confini"

  1. Anonimo Says:
  2. ho ascoltato con attenzione tutti i riferimenti link che hai loggato
    quello che mi ha colpito di più ed è vicino ai miei gusti sono gli Hazmat Modine
    anche se gli Okkervil River non scherzano mica...dotati di una vena poetica ed un sound incalzante non indifferente che mi ha ricordato un pò i Cure del periodo "close to me"
    Gli altri stile elettronica Agghiastru e Burial li ho ascoltati per poco e non mi hanno entusiasmato molto...per questo versante sono legato ad Autechre e Amon Tobin e credo che debba ancora nascere colui in grado di ricreare queste melodie elettoniche.