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DDL Prodi - Levi alla prova dei fatti

Diego Roma Filed Under:

Eccoci al punto. Oggi compare sul sito dell'associazione Megachip - Democrazia nella comunicazione, di cui è Presidente il giornalista Giulietto Chiesa, un articoloscritto da Loris d'Emilio che si pone, carta alla mano, sostanzialmente le stesse domande sul DDL Prodi - Levi che qualche giorno fa ci siamo posti noi.

Domande dunque per capire come possa accadere che provvedimenti scritti nero su bianco possano poi essere così facilmente smentiti a voce o a mezzo intervista.
Staremo a vedere. Per ora un'unica, antica certezza: verba volant...
Per chi non lo sapesse, Megachip - Democrazia nella comunicazione è un'associazione che da anni è in "mobilitazione permanente sulla comunicazione". Vi invitiamo caldamente a visitare il loro sito.

Ggoal, un motore di ricerca che la pensa come me

Diego Roma Filed Under:


Gira sulla Rete un nuovo motore di ricerca. Si chiama Ggoal, noi ci siamo arrivati tramite delle segnalazioni che girano tra i bloggers. Ha una logica tutta sua. Abbiamo provato ad utilizzarlo ed è molto particolare. A quanto pare è una versione Alfa, in fase di test. Per la versione Beta ci vorrà gennaio. Converrà tenerlo d'occhio.

Facciamo un esempio. Ho inserito la parola "ambiente" e lui mi ha risposto: "ricerca non trovata". Va beh, penso: allora vado su Google e finisce la storia. Poi però in basso leggo la frase: "Se sei un utente registrato puoi aggiungere questa parola chiave in Ggoal oppure inserirla nella lista delle Ricerche Desiderate". Registrato, io? Non sono registrato e non capisco perché dovrei esserlo. Ma poi ricordo le parole di quel blogger: il Ggoal rivoluzionerà il web. Mi prende la febbre della sperimentazione, e mi loggo!

Subito il motore mi chiede cosa voglio fare. "Inserisci come nuova parola chiave?" Penso: visto che non ce l'hai, la inserisco, e ci aggiungo pure "ecosistema". Zacchete: ora mi ritrovo con le due parole collegate tra di loro, ed è un collegamento uscito dalla mia testa. Penso: se ci metto pure l'indirizzo di un sito sull'argomento ho fatto il mio dovere e me ne posso pure andare. Siccome ne conosco qualcuno, lo inserisco ed esco.

A questo punto mi accade una cosa. Provo un insolito piacere per quello che ho fatto. Può sembrare un discorso banale, ma utilizzare un motore di ricerca per dare contenuti, oltre che riceverli, mi fa sentire bene. Altrimenti come sarebbe nata Wikipedia? Condivisione, condivisione. E' il cosiddetto Web 2.0.

Volevo chiudere qui, ma alla fine continuo.
Comincio a fare richieste a Ggoal, di tutti i generi, e a volte lui mi restituisce parole chiave e link molto utili. Ma io niente, aggiungo di mio, segnalo, rovescio tutto il mio lessico nel suo archivio, copincollo siti, e ad ogni inserimento vedo che la pancia di Ggoal cresce, assorbe, diventa lo specchio delle mie conoscenze. Cazzo. Sta a vedere che qui il bello sta proprio nel dare, dare, dare: "condivido dunque sono", mi viene da dire.

Alla fine esco, ma ci resto un po' a pensare. Questo
Ggoal è come un bambino: deve crescere, e la sua formazione dipende da chi lo educa. Se i protagonisti siamo noi, Ggoal seguirà una logica umana: ci troverò la testa del mio datore di lavoro, di mia madre, del Presidente della Repubblica e anche dalla casalinga di Voghera. Milioni di teste collegate tra loro.
La fine di Google? Azzardato. Ma di certo uno strumento innovativo, in grado di affiancare, con una logica tutta sua, i protagonisti del Web.
Andatelo a guardare, vale la pena. E' già disponibile una versione Alfa, in fase di test: www.ggoal.com.
Per tutti gli altri, ci risentiamo a gennaio!
Condividete gente, condividete!

Onorevole Ricardo Franco (si) Levi...

Diego Roma Filed Under:
... ma poi chi è questo Ricardo Franco Levi? Da dove esce? Ma lui lo sa cosa succede in Rete? L'hanno informato che non è cosa sua, né della politica dei settantenni, né riguarda una leggina da approvare tra i banchi vuoti del Parlamento? Forse non ha capito, e non ha mai visto niente del genere... Buona visione.


Coglionateci tutti

Diego Roma Filed Under:

Non si capisce una mazza, come al solito.

Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 2007, in vista di una nuova definizione di regole riguardanti il mondo editoriale. Chiunque svolga attività editoriale dovrà a breve registrarsi presso il ROC, organo dell'Autorità per le Comunicazioni che ha compito di controllo sulle pubblicazioni in questo paese.

Il disegno di legge parla chiaro già all'Art. 1:

"Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso".

Stampa, Web, informazione, formazione e intrattenimento, come da definizione, sono prodotti editoriali, dunque oggetto di nuove norme e nuove procedure di controllo. In nome del pluralismo. Se abbiamo capito bene.

Ma forse abbiamo capito male. Il padre della riforma, Ricardo Franco Levi, interpellato sull'argomento, dichiara testualmente: " Non abbiamo interesse a toccare i siti amatoriali o i blog personali, non sarebbe praticabile".
Cominciamo a trovare qualche difficoltà nel definire cosa sia un blog.

Ma andiamo avanti.

L'Art.7 (Attività editoriale su internet) del disegno di legge mostra i denti:

"L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa".

Lucarelli direbbe: "paura!" Infatti, se per attività editoriale si intende ogni tipo di contenuto (compreso l'intrattenimento!), distribuito con qualsiasi mezzo, un giovane blogger, nato nell'era di internet e abituato a scrivere le sue opinioni in piena libertà sulla Rete potrebbe, in definitiva, macchiarsi di reato, perseguibile in termini di Codice Penale.

Ma vediamo se stiamo esagerando.

(Art.7 Comma 2)
"Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni".

Un blogger, dunque dovrebbe essere autorizzato da qualcuno, nel peggiore dei casi da se stesso, per pubblicare le sue opinioni o notizie. E, in alternativa, cosa fare? Risposta: trovarsi un editore. Il che significa, in soldoni, che se non puoi farti parare il culo da un editore, che difficilmente autorizzerebbe chiccessia a pubblicare opinioni personali, devi andare a casa, baracca e burattini.

Non ci si capisce una mazza. Ma se quello che abbiamo capito noi dovesse avvicinarsi a verità, invece di andare a casa, dovremmo tutti cercare un nuovo server, non italiano, per continuare a dare applicazione all'Art. 21 della nostra Costituzione.

Le Ciel est Bleu...

Diego Roma Filed Under:

Collettivo fondato nel 2000 da Frédéric Durieu, Kristine Malden e il musicista Jean Jacques Birgé, "LeCielEstBleu" realizza interfacce e applicazioni interattive. La loro opera viene comunemente definita Net Art. Noi la chiamiamo arte digitale.

Lo spettacolo multimediale è notevole, ciò dà ragione dei numerosi premi ottenuti in diverse prestigiose manifestazioni internazionali: il "Centre Pompidou" di Parigi, il festival austriaco "Ars Electronica Center", la "Cité de la Musique", il "Design Museum" di Londra. Solo per citarne alcuni.

Tra le più celebri creazioni di questi artigiani del digitale è "La Pâte à Son", prodotto che sta a metà tra un gioco sonoro e uno strumento di composizione, concepito per incoraggiare la sperimentazione musicale.

Ma le sorprese sono tante: sul sito troviamo addirittura uno Zoo in cui giocare, a colpi di mouse, con giraffe e cavalli musicali, insetti rumorosi e variegate specie animali dall'anima virtuale e il corpo in pixel.

Imbarazzo della scelta, insomma, per il quale è sufficente scaricare gratuitamente il 'plug in' Shockwave Player dal sito Macromedia. Il resto viene da sé.
Buona visione.

Se il Sig. Rossi tornasse a pedalare...

Diego Roma Filed Under:
Se anche il Sig. Rossi avesse un Comune che spende 2 milioni di euro per farlo pedalare in città.

Se anche il Sig.Rossi si trovasse al mattino intrappolato tra 300 mila biciclette.

Se anche il Sig. Rossi agli ombrelli e le automobili preferisse le giacche a vento per la pioggia.

Se anche il Sig. Rossi
fosse stato qui... cazzo, Sig. Rossi, che pedalata...

Viva la France e l'amour

Diego Roma Filed Under:
La nuova promessa del cantautorato d'Oltralpe? Ma che cazzo ne so... Comunque si fa ascoltare: lui si chiama Benjamin Biolay. Da ascoltare. Questo è il suo sito: http://www.benjaminbiolay.com/ ma andate pure su my space





E' arrivato l'autunno

Diego Roma Filed Under:
Buona domenica, ascoltatela se vi va...

Rifiuti: c'è chi ci mangia...

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E' tutto vero, anzi di più

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